MANIFESTO DI VALORI E DI INTENTI

PREMESSA

 

Questo testo vuole essere lo strumento con il quale le persone che hanno dato vita all’iniziativa di costruire questo sito, questa sezione virtuale di un partito che  non c’è, possano riconoscersi e collaborare, offrire agli altri un luogo di confronto, di iniziativa, superando le solitudini, le frustrazioni rispetto ad un mondo che non ci piace, ad una politica di cambiamento  che non c’è, o che non  sembra adeguata.

Questo documento vuole essere aperto, sottoposto alla verifica e agli aggiustamenti di quanti frequentano il sito. Documento che potrebbe assumere poi nel corso del tempo una veste definitiva, democraticamente riconosciuta dai partecipanti.

Lo stile vuole essere sperabilmente semplice, andando al sodo delle questioni, degli obiettivi, cercando di andare oltre le forme consuete dello scrivere politico.

 

DALLA PARTE DI CHI…

 

Delle milioni di famiglie in condizioni di povertà, che vivono quotidianamente una vita di sacrifici, restrizioni, umiliazioni, che le costringe ad una logica di sopravvivenza priva di prospettive, di speranze;

 

Delle milioni di famiglie che nel corso degli ultimi anni hanno subito un drastico impoverimento, avvicinandosi alla soglia di povertà, che hanno perso le loro certezze,  la possibilità di progettare il futuro per sé e per i loro figli, sentendosi sempre più lontani da una società che tende ancora a rappresentarsi come luogo di successi, fama, carriere;

 

Dei lavoratori delle fabbriche, dei cantieri, delle tante imprese italiane, dove la condizione umana ( ambiente, tempi e modi del lavoro ), è spesso del tutto subordinata a logiche di profitto, di bilancio, e dove la vita umana diventa l’unica variabile dipendente a fronte di salari e stipendi offensivi per la dignità personale e per le necessità del vivere quotidiano;

 

Dei lavoratori precari che vivono ogni giorno l’ansia della provvisorietà, della formazione sprecata, della logica dello sfruttamento e del ricatto, dello scorrere di un tempo quasi inutile, che non dà spazio a certezze, prospettive;

 

Dei lavoratori del settore pubblico che non trovano nell’organizzazione del lavoro, nelle capacitò della dirigenza, nel comportamento di un consistente  numero di colleghi, la possibilità di svolgere adeguatamente una funzione sociale di informazione, servizio e sostegno a tutta la cittadinanza, restituendo trasparenza e competenza alla macchina statale nelle sue varie articolazioni;

 

Delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che testimoniano ogni giorno il loro diritto ad una vita normale, nella quale non sia la società che le circonda a costruire l’handicap, le barriere, le negazioni, ma che invece possa accompagnarle nei loro percorsi di vita, offrendo opportunità di integrazione, di lavoro, di assistenza personalizzata, di una residenzialità nuova secondo le diverse esperienze positive in corso;

 

Dei milioni di  anziani che in funzione dell’allungamento della vita e del non  corrispondente potenziamento e adeguamento della struttura sociosanitaria, accompagnato dalla consistente perdita del potere di acquisto della loro pensione, e dalle enormi difficoltà di vario genere presenti in tante famiglie italiane, conducono spesso una vita stentata, di isolamento, di regressione sociale e mentale;

 

Delle donne che, ben lontane da una pari opportunità, come condizione diffusa e di massa, sono ancora schiacciate dal peso di un ruolo di cura verso i figli e la famiglia, strette tra la rappresentazione mediatica di solo corpi da esibire e le violenze fisiche e non , fuori e dentro le mura domestiche;  

 

Dei giovani che, in una società falsamente giovanilistica, non trovano invece prospettive serie di formazione, di sbocchi lavorativi, di costruzione di una vita indipendente;

 

Degli immigrati che fuggiti dalla fame, dalla miseria, dalle guerre, cercano onestamente nel nostro paese una possibilità di lavoro, di sopravvivenza;

 

CON QUALE POLITICA…

 

Una politica che, mettendo al centro delle scelte l’uomo, i suoi bisogni, le sue necessità, i suoi diritti e i suoi doveri, sappia disegnare i tratti di una comunità attiva, responsabile, solidale, come prevede la nostra Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza;

 

Una politica che riesca a riconquistare il consenso della gente riprendendo il suo primato nel regolare i processi economici, governare i  mutamenti sociali e ambientali, promuovendo le condizioni per una ripresa economica che non sia disgiunta da un generale miglioramento delle condizioni di vita della popolazione,  dal progresso civile e culturale  su tutto il territorio nazionale;

 

Una politica che assuma come priorità  le condizioni di vita delle categorie più deboli della società ( disabili ,anziani, poveri, ecc..) e faccia di queste l’indicatore di efficacia, di senso della propria azione;

 

Un cambiamento radicale degli indirizzi, delle forme, dei modi di essere della politica, che non può ormai crearsi se non dal basso, da una partecipazione appassionata, concreta, spinta da valori, ideali, dall’ ambizione di costruire una società diversa, partendo da un’opera di ricostruzione del Paese, non solo materiale, ma ricostituendo uno spirito di comunità, ridando speranze e  fiducia nel futuro;

 

Un processo di cambiamento che deve trovare lo strumento in una nuova sinistra che incarni in sé stessa  i valori con i quali aspira a costruire una società migliore:

-la partecipazione e la democrazia come irrinunciabile metodo di costruzione e condivisione delle scelte su obiettivi, programmi, candidati, andando oltre gli eventi episodici delle primarie e le visioni lideristiche e salvifiche che attualmente prevalgono;

-la moralità e l’etica dei comportamenti nell’azione politica, nell’amministrazione della cosa pubblica, nella fermezza della lotta contro le mafie, la criminalità ,le violenze, i soprusi, come esempio di una diversità possibile, fatta di onestà e trasparenza che deve sapere coniugare l’ambizione degli obiettivi con l’umiltà nel rappresentare sé stessi e la causa per la quale si combatte;

-la formazione e il rinnovamento nella costituzione degli organi dirigenti, degli incarichi di partito e pubblici, privilegiando la presenza di giovani e donne, la scelta in base ad un merito fatto di capacità non separate da sensibilità, ascolto e vicinanza alle realtà sociali e umane;

-la laicità come indispensabile luogo di confronto di idee, delle diverse opinioni culturali, filosofiche, religiose che devono trovare il loro limite nella sintesi volta a determinare un processo di crescita della società e della persona,  nella libertà e responsabilità di ogni singolo individuo.

 

La nuova sinistra come  un partito laboratorio, moderno, dove nulla si dà per definitivo e per scontato,  dove, dalla critica dell’esistente, si prefigurino nuove strade, nuovi percorsi, nuove risposte.

Un partito laboratorio che sia strumento critico della realtà e che proprio dalla funzione storica di rinnovare, di creare il cambiamento, veda definita la sua identità e veda motivata la sua esistenza;

Costruire qualcosa di nuovo e importante: una sinistra che esca dalla gabbia delle singole e misere appartenenze, prive totalmente di prospettive e che si lanci in mare aperto. Che studi, ricerchi, programmi, discuta, convinca.

 

PER QUALE SOCIETA’….

 

  Una società delle pari opportunità per tutti, indipendentemente da famiglie di origine, ambiente sociale e territoriale di provenienza, opinioni politiche, culturali, filosofiche e religiose, da differenze o tendenze sessuali;

Una società che abbia come finalità prioritarie:

-la promozione della condizione umana, a partire dalle categorie fisicamente più fragili, economicamente e socialmente più deboli, formando una comunità attiva, aperta, accogliente, solidale affermando nella realtà delle cose e delle scelte i principi di civiltà e democrazia contenuti nella solidarietà, dignità del lavoro, partecipazione attiva, uguaglianza nei diritti e doveri individuali e collettivi, libertà, giustizia;

 

-una grande attenzione ai processi formativi dall’infanzia all’università, allo sviluppo della ricerca, ad un’educazione permanente in qualsiasi momento di necessità di tutti i cittadini, nel quadro di una crescita culturale generale della popolazione italiana recuperando il grande divario formativo e culturale delle classi meno abbienti, nei paesi e nelle grandi periferie urbane;  

 

-la tutela e lo sviluppo dell’ambiente e della natura necessari alla salute e al mantenimento del benessere psicofisico dell’uomo e alla sua qualità di vita; lo sviluppo delle energie rinnovabili come risorsa preziosa economica necessaria al mantenimento dell’equilibrio ambientale;

 

-un sistema ed una rete di protezione universale sociale, assistenziale, sanitaria di prevenzione e cura delle malattie, di presa in carico della persona dalla nascita e lungo il percorso della vita , assicurando la complessità e la personalizzazione degli interventi necessari al mantenimento della salute e del benessere psicofisico, e il pieno sviluppo delle potenzialità individuali;

 

-valorizzazione del ruolo della donna nel lavoro e nella società che consenta un pieno dispiegamento delle sue potenzialità creative, culturali e organizzative, tutelandone la sicurezza, la dignità, la libertà;

 

IN UN MONDO CHE…

 

-Superi una globalizzazione assolutamente anarchica ed incontrollata che ha prodotto sfruttamento e negazione di diritti tra i lavoratori di tanti Paesi determinando una generalizzata diminuzione dei diritti dei  lavoratori, e una precarizzazione strutturale del lavoro e, quindi, delle condizioni di vita, in particolare delle giovani generazioni;

 

-Affronti le grandi e crescenti disuguaglianze tra il Nord e il Sud che relegano  il  continente africano e gran parte di quello asiatico e sudamericano in condizioni di povertà, fame e malattie, contrastando lo sfruttamento delle risorse naturali, energetiche, materiali ed umane che un capitalismo selvaggio e senza regole ha imposto come una  necessità storica e inevitabile sviluppo del processo economico mondiale, spesso assecondato da governi oligarchici e antidemocratici locali;

 

-Faccia crescere ovunque la consapevolezza della dignità delle persone e delle popolazioni, dei bambini e delle donne, dei diritti, della libertà ,della democrazia, della convivenza civile,della libera circolazione delle idee,favorendo la democratizzazione delle strutture politiche, sociali ed economiche in ogni paese;

 

-Si diffonda una politica di pace, di cooperazione internazionale, di progresso tra tutti i popoli, superando divisioni, contrapposizioni, anche di tipo culturale e religioso, mettendo ovunque al centro delle scelte l’uomo, le sue condizioni di vita, i suoi diritti, combattendo la logica del profitto, dello sfruttamento, della guerra, del terrorismo;

 

-Si compiano scelte coraggiose e urgenti per salvare il pianeta Terra dalla distruzione   che rischia in pochi decenni, sempre a causa dello sfruttamento incontrollato di natura risorse, ambiente, e di un consumismo sfrenato e individualista che viene ormai purtroppo preso a modello anche nei paesi in via di sviluppo, rubando di fatto il futuro alle generazioni che verranno;

 

-Veda affermare la necessità di un governo mondiale, che restituisca alla politica il primato sull’economia, e le sorti del pianeta e dei suoi abitanti, con scelte, regole, decisioni  che affermino la priorità dell’ uomo e della salvaguardia dell’ambiente in cui vive; in questo senso è necessario l’affermarsi di un movimento progressista su scala mondiale, di governi, partiti, sindacati, associazioni che sappia entrare nelle profonde e gravi contraddizioni aperte dallo sviluppo capitalistico, proponendo e costruendo un’alternativa di progresso civile e sociale; movimento che veda all’avanguardia le forze progressiste e di sinistra europee, in particolare il PSE e l’Internazionale Socialista che possono svolgere un ruolo importante, superando timidezze e reticenze, recuperando spazi di iniziativa e proposta con una rinnovata, più radicale critica sociale.

E chi deve combattere questa battaglia se non una sinistra rigenerata e rifondata, una sinistra che, insieme alle altre sinistre del mondo sappia costruire un movimento straordinario per forza e passione che, tenendo sempre legati tra loro, indissolubilmente, gli obiettivi della salvezza della Terra e del riequilibrio sociale, sappia indicare strade nuove per l’intera umanità?