"Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno,

 ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi." (E. Hemingway)

 


 

DA MENENIO AGRIPPA A BERLUSCONI

DAI TRIBUNI DELLA PLEBE ALLA CGIL

di Carlo Loccarini

Nella sua “Storia di Roma”, Tito Livio narra che nel 494 a.C. lo scontro tra patrizi e plebei raggiunse il suo massimo punto di rottura.

I plebei, stanchi delle vessazioni alle quali erano sottoposti, privati di ogni rappresentanza, diremmo oggi, istituzionale, certi di finire schiavi dei ricchi patrizi per debiti che sarebbero stati impossibilitati ad onorare, nonostante che potenti truppe dei Volsci devastassero il territorio di Roma e minacciassero la stessa città, si ritirarono sul Monte Sacro, in quello che potremmo chiamare il primo sciopero generale della storia. Il tempo stringeva, il nemico era alle porte, ma la plebe si rifiutava di rispondere alla leva. “Ci pensassero i patrizi a difendere la città”. “Irresponsabili, traditori della Patria”, urlavano i Senatori, la casta di allora.

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INNOCENTI FANTASTICHERIE ED ALTRO

di Carlo Loccarini

In questa situazione di turbolenze economiche nel nostro mondo globalizzato, mi è tornato in mente un vecchio sogno di quando i miei due figli erano ancora in età da favole e si sarebbero addormentati solo se avessi raccontato loro una storia.

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E’ GIÀ SUCCESSO!!

di Maurizio Pietropaoli

E’ già successo a metà degli anni ’70. Un referendum, quello del divorzio e poi le elezioni amministrative del 1975 e poi quelle del 1976, che sconvolsero il panorama politico italiano, facendo emergere a sorpresa, come spesso avviene, un’Italia nuova, fuori dai vecchi stereotipi. Un’Italia portatrice di un’ansia di rinnovamento culturale e politico, un’ Italia che esprimeva un bisogno di alternativa, una modernità di costumi di linguaggi che si coniugava strettamente ad una esigenza di cambiamento segnato da una visione sociale, di democrazia, di partecipazione.

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LA CASTA E I PARTITI

di Carlo Loccarini

“La degenerazione del ceto politico è reale e preoccupante, ma questa viene enfatizzata per occultare alcuni nodi storici di fondo... il potere personale di un capo d’azienda... il nesso tra il declino economico dell’Italia ed il decadimento della realtà di partito”. Così inizia l’articolo di Michele Prospero (Chi favorisce la destra) su l’Unità di sabato 16 luglio.

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ODDIO, LA CRISI!

di Carlo Loccarini

Per tanto tempo il governo(?) ha testardamente provato a convincerci che l’Italia fosse immune da qualsiasi tipo di crisi. Tu gridavi che masse di cittadini stavano perdendo il lavoro, che le ore di cassa integrazione aumentavano spaventosamente, che piazze, tetti, gru, ex penitenziari, scuole, università, cinema e teatri si riempivano di lavoratori e di giovani in difficoltà, che tanti non riuscivano più ad arrivare a fine mese ed eri tacciato di essere un catastrofista, un pericoloso prigioniero di una storica visione pessimistica della realtà, propria della sinistra.

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A PROPOSITO DI PRIMARIE

di Carlo Loccarini

Le primarie sono una “espressione democratica” con, però, dei “difetti”, dice Francesco Piccolo su l’Unità di lunedì 27 giugno (e che ho potuto leggere solo oggi). Il più pericoloso dei detti difetti è che “finisce con lo sparire la discussione politica a favore della propaganda. Non si approfondisce, come si farebbe in un congresso. Anzi, si mettono in campo slogan, aggressioni, battibecchi. Si cercano e si amplificano difetti e manchevolezze degli avversari anche se si trovano tutti all’interno dello stesso gruppo che si candida, poi, a governare insieme”.

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CAPIAMOCI

 di Carlo Loccarini

Ha detto Bersani, e ripetuto tre volte, che Vendola non capisce quando afferma che con la lega razzista non è possibile alcun dialogo.

Non capisce che quella lanciata dal PD, nei confronti della lega, è una sfida. La fermezza del suo partito è dimostrata dal fatto che sono stati affissi manifesti con la spada di Alberto da Giussano non sguainata per incitare alla battaglia, ma tristemente abbassata, in segno di resa (è quasi una metafora del fu celodurismo bossiano).

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I NUOVI CITTADINI

 di Carlo Loccarini

Dopo la vittoria nei ballottaggi delle elezioni amministrative, scrivevamo di suonare a festa le campane, ma di rimettersi subito al lavoro per definire un programma di governo fortemente caratterizzato da profonde novità e condiviso, dopo un ampio dibattito con i cittadini.

L’entusiasmante risultato dei referendum continua a farci tenere sciolte le campane e, come se ce ne fosse ancora bisogno, ci conferma di impegnarci a chiedere e sollecitare che si prosegua sulla strada indicata.

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REFERENDUM

12-13

GIUGNO

2011

VOTA

SI

 

CAMPANE A FESTA, MA SUBITO AL LAVORO

di Carlo Loccarini

Berlusconi si definisce un moderato.

Moderato nelle scelte della politica (infatti gli interessa solo il tema della giustizia) e dei compagni di viaggio (mai una parola fuori posto), nei toni (sempre bassi), nei comportamenti (ispirati a charme, eleganza e simpatia).

I suoi elettori sono dei moderati, gente aperta e rispettosa che aborrisce ogni forma di estremismo. A voi non risulta?

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L’ITALIA S’È DESTA?

di Carlo Loccarini

Cari fratelli (e sorelle) d’Italia, non so se sia davvero così. Per ora ci metto un punto interrogativo. Certo, comunque, non si può non partecipare alla commozione e all’entusiasmo manifestati dai tanti compagni e cittadini che hanno sostenuto Pisapia (ma anche gli altri candidati) in questa prima parte della campagna elettorale.

L’atmosfera era quella di precedenti esaltanti vittorie. Troppo lontane, perché non esplodesse la gioia di, finalmente, riviverle.

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LA FOLLIA DI ASOR ROSA

 di Carlo Loccarini

 L’articolo di Asor Rosa sul Manifesto del 13 aprile desta sgomento e preoccupazione.

Sollecitare “una prova di forza”, mirata all’instaurazione di “un normale stato d’emergenza” (ossimoro evidente, NdR), avvalendosi di “Carabinieri e Polizia di Stato”, che preveda il congelamento delle Camere, la sospensione delle immunità parlamentari, e quindi il ripristino dei poteri della magistratura, l’introduzione di una nuova legge elettorale per approdare ad una “ seria, onesta e, soprattutto, alla pari consultazione elettorale”, è, niente più, niente meno che auspicare un colpo di Stato.

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NÉ…NÉ… O UNA LINEA POLITICA?

di Carlo Loccarini

Né con lo Stato, né con le BR, diceva la sinistra sinistra un po’ di anni fa. Uno slogan perdente che non coglieva la pericolosità del terrorismo brigatista e, di conseguenza, non lo combatteva nelle piazze e nelle fabbriche del Paese.

Posizioni narcise di un estremismo senza alcun peso politico e morale.

Oggi SEL dice: “Né con Gheddafi, né con la guerra”.

Situazioni assolutamente diverse, ma confrontabili per la formulazione e per la pochezza del messaggio politico.

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LO STATO DELLE COSE

di Massimo Vallucci

Alcune considerazioni appena accennate sul nostro stato di “salute”. Sono ovviamente da approfondire e sviluppare.

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I POSTULATI DECIDONO LA POLITICA?

di Carlo Loccarini

Un postulato, afferma la matematica, è un enunciato non dimostrato e non dimostrabile, assunto, a priori, come vero e sul quale si basa ogni possibile conseguente ragionamento.

Nel mondo politico e sindacale si dice: “La globalizzazione ha cambiato il mondo, deve cambiare anche il lavoro” oppure “La sinistra è conservatrice” o ancora “E’ finita la lotta di classe”, “Sono scomparse le ideologie”, “Meno Stato e più mercato” e così via. Noi i postulati li lasciamo alla scienza. Sulle cose di questo mondo preferiamo ragionare, non dando niente per scontato.

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INDIGNAZIONE: BASE DEL CAMBIAMENTO

di Carlo Loccarini

La capacità di indignarsi è una qualità che evidenzia la profondità di un impegno civile. L’indignazione, dice il Petrocchi (“Novo dizionario universale della lingua italiana” Treves editore-novo si fa per dire perché è stato edito nel 1931-) è “il risentimento vivo prodotto nell’animo nostro da cose e azioni indegne”. “Vivo” è l’aggettivo da sottolineare. Indica, appunto, vivacità,vitalità. Non rassegnazione (“Rimettersi alla volontà altrui”, recita, ancora, il Petrocchi che invita il “popolo a non rassegnarsi a morir di fame, mentre tanti sguazzano”). Non assuefazione (“La gente si assuefà al cattivo governo” lamenta il novo dizionario). Non abitudine (“L’abitudine è una seconda natura”, ci viene detto, addirittura).

Allora, compito di una forza politica, che si propone come forza di cambiamento, è, oggi, quello di suscitare indignazione, di combattere rassegnazione, assuefazione, abitudine.

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LETTERA A BERSANI

di Carlo Loccarini

Si, Bersani. C’è un’Italia che vuole cambiare. Diciamo, secondo me, meglio: C’è un’Italia che continua ancora a voler cambiare e un’altra grande parte di italiani che ha perso ogni speranza.

C’è una protesta generalizzata nel nostro Paese. Chi rappresenta tutta questa gente?

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CARO BERSANI, NON CI SIAMO!

di Maurizio Pietropaoli

Siamo ormai di fronte a scelte strategiche che risponderanno o meno all’esigenza di lasciarsi alle spalle non solo Berlusconi, ma anche tutto il bagaglio culturale, politico e morale che si è sedimentato negli ultimi venti anni nella grande maggioranza degli italiani, anche in quelli che fanno riferimento invece al centrosinistra, che chiamiamo sinteticamente berlusconismo.

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UN FURTO DI FUTURO (E DI PRESENTE)

di Maurizio Pietropaoli

Guardiamo sotto la punta dell'iceberg del taglio al 5 x 1000, che ha suscitato la rivolta di tante associazioni del Terzo Settore, della Fish, del Coordown che vedono in questo misfatto che si sta compiendo nelle aule parlamentari un colpo grave, in tanti casi anche gravissimo, ai progetti e ai servizi che costituiscono il mezzo per dare sollievo, solidarietà e risposte ai tanti disagi che affliggono larghi strati del genere umano, vicino e lontano da noi.

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Caro Pierluigi, caro Tonino, caro Nichi,

di Maurizio Pietropaoli

Caro Pierluigi, caro Tonino, caro Nichi, stiamo assistendo alla fine di un periodo tra i più brutti della storia politica italiana che si è personificata in un uomo che ha dato una impronta profonda nei modi di pensare, di essere, di una parte larga del popolo italiano, non solo di quello immediatamente collocabile nel centrodestra. Non celebreremo quindi nei prossimi mesi la fine del berlusconismo, che ha riassunto in sé, dentro un vestito apparentemente moderno e dinamico, vizi e difetti profondi non solo del popolo italiano, ma dell’uomo in quanto tale, proiettandoli in una logica di potere politico, economico, sociale, nelle stesse relazioni umane.

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LA CRISI C’È, MA NOI CI SIAMO?

(redazione sezionelasinistra.net)

C’è la crisi, quella politica che si aggiunge ai disastri dell’economia, in un Paese umiliato, mortificato, da salvare e ricostruire. Ormai è solo questione di tempo. Di poco tempo.

Ci spinge a scrivere queste poche considerazioni la sensazione che non se ne abbia, ancora, una piena consapevolezza, tra noi e nell’intero schieramento del centrosinistra.  

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MANIFESTO PER SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'

LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE:

di Carlo Loccarini

E’, questa, una terminologia del periodo storico che stiamo vivendo poco utilizzata rispetto a quella più nota e più ampiamente diffusa  di “globalizzazione”. Io la preferisco, perché il filo rosso del ragionamento che voglio svolgere prende le mosse da considerazioni sulle precedenti rivoluzioni industriali. E poi, il termine “rivoluzione industriale” dà con immediatezza la portata profonda di cambiamenti e di radicali modificazioni.

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PARLARE AL PAESE

di Carlo Loccarini

Risale al 24 aprile il nostro ultimo intervento sul sito. Rilanciavamo la proposta di Nichi Vendola degli Stati generali della Sinistra. Una proposta da noi condivisa perché, dicevamo, era l’occasione per “rimettere insieme tutto il (troppo) variegato mondo della sinistra che vive nelle associazioni, nei sindacati, nei partiti e, soprattutto, nelle case e nei luoghi di lavoro perché è qui che si trova una vasta umanità di gente delusa, sfiduciata da una politica che non appassiona più, mentre è alle prese con gli enormi problemi del vivere quotidiano”.

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I VASI COMUNICANTI DI EUGENIO SCALFARI

di Carlo Loccarini

“A Pomigliano comincia l’epoca dopo Cristo” è il titolo che Repubblica dà all’articolo di Eugenio Scalfari di domenica 20 giugno. Il riferimento è alle dichiarazioni di Marchionne che divide la storia in un’epoca dopo Cristo da quella prima di Cristo per la quale, dice, di non avere alcun interesse. Il discrimine sarebbe segnato dalla famosa globalizzazione.

Per spiegare il suo ragionamento, Scalfari utilizza il modello fisico dei vasi comunicanti.

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GLI STATI GENERALI DELLA SINISTRA

(redazione sezionelasinistra.net)

Quando abbiamo proposto dal nostro piccolo sito www.sezionelasinistra.net a tutti i partiti e gli uomini del centrosinistra di spogliarsi delle loro divise e di mettere insieme idee, progetti, speranze, spesso coltivate (o lasciate deperire) in separate stanze, eravamo consapevoli di dire una bestemmia in questo mondo di separatezze e narcisismi.

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Cari dirigenti del Centrosinistra,

di Massimo Vallucci

anche questa volta ci avete fatto perdere le elezioni. Siete riusciti a convincere ancora più persone a non votarvi, anzi a non votare  del tutto.

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L’importante-e-e-e-e-e-e-e…è votare!

di Massimo Vallucci

Mina non cantava proprio queste parole… ma conto sulla capacità di persistenza nella mente del ritornello, per rafforzare il monito. Non soltanto il PdL, ha la preoccupazione della possibile astensione del suo elettorato; per noi il problema si è ormai cronicizzato.

Ciascuno di noi conosce compagni e amici che non votano, e sappiamo quanto è difficile convincerli a farlo.

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COME VOTARE, SECONDO I VESCOVI (e secondo noi)

di Carlo Loccarini

“Parole chiare” scrivono i vescovi della diocesi di Roma, su Roma Sette, settimanale di Avvenire: “Non è possibile equiparare qualunquisticamente tutti i progetti politici, perché non tutti incarnano i valori in cui crediamo. Né si possono concedere deleghe di rappresentanza politica a chi persegue altro progetto politico, che ci è estraneo e che non condividiamo, E deploriamo ogni forma di propaganda elettorale, spacciata come sostenitrice della visione cattolica, ma che tale non è”.

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AIUTIAMO SILVIO

 di Carlo Loccarini

Aiutiamo Silvio, ne va del prestigio della Nazione!

La rivista Forbes, una rivista statunitense, quasi centenaria, di economia e finanza, stila ogni anno la graduatoria degli uomini più ricchi del mondo.

Ebbene, la classifica per quanto riguarda l’Italia è sconfortante. Silvio è solo settantesimo...

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L’interpretazione del decreto interpretativo

IL MALE MINORE?

di Maurizio Pietropaoli

Il male minore, questo deve aver pensato il Presidente della Repubblica, nel firmare il cosiddetto decreto interpretativo. Il male minore rispetto ad un rischio di delegittimazione del voto regionale, da parte di una destra che presenta tratti di eversione, nessun senso del limite, ben poco senso dello Stato e del bene pubblico.

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0646991

Se qualcuno volesse esprimere al Presidente della Repubblica il proprio ringraziamento per la firma apposta su un decreto che strappa la democrazia italiana e il rapporto tra cittadino e istituzioni, questo è il numero.

CARO NICHI,

(redazione sezionelasinistra.net)

Caro Nichi,

crediamo tanto nella necessità e nell’urgenza di un nuovo partito della sinistra da averne già aperto una sezione, ancorché virtuale. Una sezione, Nichi, perché vogliamo un partito, un partito nuovo che sappia risvegliare interesse, ricreare passioni e speranze dove esistono passività e disillusione, che sappia riannodare le fila di una sinistra divisa e stanca, delusa da una politica che genera indifferenza, che ha spento qualsiasi voglia di partecipare e di fare.

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UTOPIE DA SLEGARE

di Massimo Vallucci

La visione della bellissima fiction televisiva su Basaglia ha avuto il potere (almeno nel mio caso) di riaprire quella zona della memoria dove erano state relegate le idee, il linguaggio, le emozioni, la passione civile e, soprattutto, la determinazione ferrea di non scendere a compromessi fino al conseguimento degli obiettivi, che era propria di un certo periodo storico.

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 TUTTI NEL PD, DICE MANCONI

(29/01-5/02 su l’Unità)

di Carlo Loccarini

“Radicali e SEL dovrebbero entrare nel PD. L’obiettivo di una forza <semplicemente di sinistra>, irrinunciabile per Rina Gagliardi (intervenuta sempre su l’Unità il 31 gennaio, Ndr), è un progetto che, pur incontrando ancora oggi adesioni e sentimenti diffusi sul piano sociale, resta fermo a un 2-3% sul piano elettorale (è la stessa percentuale che mi indusse a dimettermi da portavoce nazionale dei Verdi nel 1999).

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UN ANNO DOPO. Lettera aperta agli iscritti

(redazione sezionelasinistra.net)

Scriviamo questa lettera aperta agli iscritti e ai visitatori di questo sito ad un anno preciso dalla sua apertura, in un viaggio virtuale verso un’isola (un partito) che non c’è. Abbiamo cercato di costruire un luogo di incontro, di scambio, di idee, posizioni, proposte; di resistenza alla passività e alla disillusione. Di speranza per la nascita di una comunità grande e nuova che potesse raccogliere a sinistra le ansie e i bisogni di una parte grande del popolo italiano e rilanciarle in una prospettiva di cambiamento radicale della società italiana.

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(E)LEZIONI PUGLIESI

(redazione sezionelasinistra.net)

Spunti di riflessione:

La straordinaria affermazione di Vendola è essenzialmente dovuta alla spontanea mobilitazione di gran parte dell’elettorato di centrosinistra, non organizzato, o organizzato in comitati spontanei di semplici cittadini, autonomamente riconosciutisi, e all’impegno di pezzi di strutture locali del PD, svincolatesi dalle indicazioni dei propri dirigenti, anche nazionali, che hanno, invece, svolto una pesante campagna elettorale contro Nichi.

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DON CAMILLO C’E’

di Carlo Loccarini

La candidatura di Emma Bonino a presidente della regione Lazio ha spaventato qualche robusta penna ed alte gerarchie vaticane. E se Ferrara evoca i comitati civici di geddiana memoria, il cardinale Ruini si ripropone come artefice della politica d’oltretevere e convoca, nella sua abitazione al Seminario romano minore, Berlusconi e il “gentiluomo del Papa” Letta, ovviamente per il suo ruolo di fine tessitore di tante tele.

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QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE

di Maurizio Pietropaoli

Cara Sinistra Ecologia Libertà,

io ti voglio bene, anche se in qualche momento in verità il sentimento è un po’ forzato, segnato dal timore della possibile delusione che potresti darmi, nel non tirare finalmente fuori il tuo essere nuova, perché tu sei nuova, vero?

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 QUALE PARTITO?

di Carlo Loccarini

“SEL si impegna ad attuare e promuovere i principi della Costituzione”.

Così inizia la proposta di statuto di SEL. Ebbene, l’articolo 49 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

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IL PESSIMISMO DELLA RAGIONE…

di Massimo Vallucci

…e l’ottimismo della volontà. Questo ho pensato dopo aver letto il Programma e lo Statuto, ancorché provvisori, della nascitura formazione politica di SeL.

Perché questa duplice sensazione? Vediamo alcuni punti dei due documenti senza la pretesa di essere esaustivi e rimandando gli approfondimenti tematici ad altri interventi.

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SEL, UN VUOTO E UN IMPEGNO

 di Maurizio Pietropaoli

Ora che le basi del partito di Sinistra Ecologia Libertà, con le deliberazioni dell’Assemblea nazionale di dicembre, sono state gettate, possiamo finalmente avviare in maniera concreta e diffusa una iniziativa politica, che affronti la realtà delle cose, della vita vera delle persone, dell’organizzazione e del funzionamento della società, strutture, regole, servizi, relazioni umane e sociali.

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ELOGIO DEGLI EVASORI

 di Carlo Loccarini

Cari evasori,

sono sicuro che vi piaccia essere chiamati così. Viene in risalto non certo il poco senso dello Stato, rimproveratovi da molti invidiosi, bensì la vostra scaltrezza e furbizia, doti innate che qualificano ed esaltano le capacità e le intelligenze di pochi, purtroppo.

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SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA - SEL

IL PROGRAMMA

Regole verso lo Statuto

valide dal 19/20 dicembre 2009 al congresso fondativo del 2010 di

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA - SEL

IL “TRIANGOLO”  DI TARTAGLIA

 di Massimo Vallucci

No, non è un articolo di matematica. Il triangolo a cui ci si riferisce è quello che ha ad un vertice il Capo dello Stato e gli organi di controllo, ad un altro il Presidente del Consiglio insieme ad una metà dell’opinione pubblica e all’ultimo l’altra metà variamente o non rappresentata.

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LA RIVOLUZIONE VIOLA, E NOI?

 di Carlo Loccarini

Non hanno lesinato aggettivi i commentatori politici, sui giornali, il giorno dopo del 5 dicembre.

La manifestazione è stata definita grandiosa, eccezionale, di incredibile ed inaspettatamente ampia partecipazione, addirittura è stata definita storica.  Io mi sento di condividere questo giudizio.

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IL COLORE VIOLA

 di Massimo Vallucci

Le ultime grandi manifestazioni popolari di opposizione sono state organizzate da un quotidiano e da un gruppo di blogger. A parte i gazebo, questo vuol dire che c’è un popolo che è in disperata ricerca di rappresentanza  e non la trova nella politica istituzionale? Forse non è così semplice vista la difficoltà di creare nuovi partiti.

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IL TETTO

di Maurizio Pietropaoli

Salvare il progetto di Sinistra e Libertà significa ritrovarsi su una visione di società, riconoscersi sui valori, gli intenti, il programma; concordare regole sui diritti e i doveri, sulla partecipazione e la trasparenza; disegnare una organizzazione funzionale agli obiettivi e ai modi di rappresentare la politica nel territorio, nei luoghi di vita e di lavoro.

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