(E)LEZIONI PUGLIESI

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 Spunti di riflessione:

·                     la straordinaria affermazione di Vendola è essenzialmente dovuta alla spontanea mobilitazione di gran parte dell’elettorato di centrosinistra, non organizzato, o organizzato in comitati spontanei di semplici cittadini, autonomamente riconosciutisi, e all’impegno di pezzi di strutture locali del PD, svincolatesi dalle indicazioni dei propri dirigenti, anche nazionali, che hanno, invece, svolto una pesante campagna elettorale contro Nichi. Sembra che anche a sinistra stiano saltando le tradizionali strutture partitiche; altrimenti si dovrebbe dire che un partito del 6%(?) ne ha battuto uno del 30%, il che è poco credibile. I partiti perdono la capacità di influenza e mobilitazione in favore di un (parziale) cortocircuito tra il leader carismatico e il popolo. E’ una trasformazione potenzialmente anche pericolosa, come vediamo nel campo avverso, perciò richiede, soprattutto per un partito che sta nascendo ora, una profonda rivisitazione del ruolo, della “forma” e della “struttura” delle organizzazioni politiche per consentire il loro inserimento nel vuoto che si sta creando (se è ancora possibile);

·                     La crisi dei partiti è evidenziata anche dalla poca fedeltà del proprio elettorato.  L’idea di un elettorato stabile che “sente” di essere rappresentato dal partito di riferimento per motivi ideologici, di classe, di religione……. e che, per questo, dà ampia delega decisionale al “suo” partito, rischia, oggi, di essere profondamente sbagliata. L’identificazione ormai è molto difficile a causa delle trasformazioni sociali, della de-ideologizzazione, dell’estraneità percepita della classe dirigente. A sinistra, ma anche nel mondo cattolico, delle cui intenzioni di voto si fa gran parlare, soprattutto nel Lazio, dopo la candidatura di Emma Bonino. Un mondo cattolico che tutti si affannano a voler rappresentare in esclusiva e che, nei fatti, ha un atteggiamento molto tiepido rispetto alle forti pressioni delle gerarchie vaticane. Quanti cattolici hanno votato per Vendola e si apprestano a votare per la Bonino? O Ruini e Casini pensano che abbiano firmato un contratto che li lega indissolubilmente con l’UdC?

·                     Il buon governo dell’esistente e la capacità di disegnare un futuro degno di essere  vissuto sono la base sulla quale poggia il consenso dei cittadini e dei giovani in particolare (per Nichi più che di consenso si deve parlare di adesione entusiastica ad un modo di essere, di fare, di progettare insieme). In questi anni, con un’opera di semplificazione burocratica e incentivazione finanziaria, la Puglia ha conseguito risultati eccellenti in molti campi: al primo posto in Italia per la produzione di energia eolica, al primo posto per il fotovoltaico, il tutto aumentando del 4% l’estensione delle aree protette del territorio (e si potrebbe continuare), iniziando, così, quella riconversione dell’economia nel senso della compatibilità ambientale di cui molti parlano solamente, mentre altri tacciono del tutto;

·                     Nei fatti Vendola ha realizzato in Puglia quello che è l’obiettivo politico della  nostra SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’: l’unità della sinistra e di un ampio schieramento riformatore, e lo ha fatto su un programma che lega insieme la realtà problematica e, per tanti, drammatica dell’oggi e le concrete prospettive future. Un programma contrapposto ai diktat di gran parte della classe dirigente del PD ed alle pregiudiziali dell’UdC. Il trionfo di Vendola ha significato la sconfitta del disegno di alleanza PD-UdC(che si voleva imporre dall’alto e che,testardamente, viene riproposta a livello nazionale)e dimostra che è possibile vincere conquistando consensi su un programma condiviso e una condotta di governo legata a principi di moralità, correttezza amministrativa, trasparenza. Riflettano bene le tante sinistre. Vendola è una risorsa per tutti.

 

 

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